Domenica, festa.

È la prima domenica del mese e l’appuntamento è a Castelgoffredo per il mercatino dei libri fuori catalogo. Tutti i portici della cittadina delle calze sono pieni di bancarelle di libri, solo di libri. Sono tanti, forse non come a Milano in piazza Diaz, ma ci stanno arrivando, c’è veramente di tutto e ci vuole occhio per scovare i tesori.  Conosco diversi librai antiquari che vengono presto per cercare prime edizioni e spesso purtroppo portano via i pezzi migliori.
Per me è festa e ci vado comoda. Arrivo più tardi per scovare libri per bambini  vecchi, interessanti, riviste dagli anni ’30, libri di artisti, ovviamente di design, di illustrazione. Vengo sempre via con qualche libro per me prezioso, ma mentre metto le mani tra carta e polvere. Trovo anche idee, idee per me e per il Festival. Spesso mi meraviglio (mi piace essere sorpresa e meravigliata) davanti alla grafica degli anni ’50/’60, alla tipografia, alle splendide copertine d’antan.

Abbiamo proprio da imparare e non è un caso che Pietro, Leonardo, e tanti altri nuovi graphic designer siano collezionisti o meglio ricercatori di questi gioielli di carta.
Di carta … i libri sono di carta, ora ci sono gli e-book, le app tramite cui leggiamo (anch’io con iPad, Kindle, o altri strumenti analoghi). Leggiamo e io sono felice di questo per la comodità, per la velocità di reperimento, per mille motivi, ma leggiamo e, credo, non leggiamo i libri. Leggere i libri prevede i libri di carta dove sfogli ritorni, gusti il segno, l’inchiostro, lo spazio. Attraverso la tecnologia leggi, sì, leggi e basta.

Come sempre il mondo va avanti e apprezzeremo il nuovo trattenendo dal passato gli elementi migliori, non credo finirà il libro classico se ne stamperanno meno, e non è un male, ma più curati meditati, sensati, illustrati…. Mentre il resto sarà giustamente su tablet e sono sicura che pian piano nasceranno progetti adatti a questo straordinario strumento. Non ho quindi pensieri nostalgici ma consapevolezza di quello che c’è stato e rimarrà e di quello che sarà, magari una nuova realtà stupefacente, vedremo.
Strumenti  come il tablet e il computer oggi fondamentali e ormai in mano a molti  sui quali quest’anno si potranno vedere  anche  incontri del Festival in streaming: otto incontri vissuti dagli utenti insieme al pubblico che sarà in piazza Castello.
Defilati sul palco ci saranno blogger che commenteranno e aiuteranno a seguire. Sarà un modo diverso di incontrare gli autori e il Festival. Un nuovo percorso.

In fondo, ed è vero, abbiamo sempre detto che questo Festival non ha un percorso unico  come non ha un argomento unico: è il frutto di tanti pensieri e ci piace mettere tutto questo materiale a disposizione affinché ciascuno scelga il proprio Festival, appunto il proprio personale percorso. Dalle prenotazioni vediamo la varietà delle scelte, ma c’è sempre una ragione che unifica le scelte di una persona rispetto all’altra: si vedono le passioni, la voglia di conoscere e incredibilmente quasi sempre si finisce con scegliere tra gli altri anche un incontro leggero all’insegna del divertimento, magari per finire la giornata con un po’ di serena spensieratezza.
Quest’anno addirittura una pagina suggerisce un itinerario, un viaggio tra eventi del Festival segnalati come vicini all’idea di felicità e la felicità sta anche nel percorrerli.

Modi diversi di vivere e di fare il Festival, come quelli dei ragazzi di Blurandevù con Ilaria e Giuseppe: ragazzi giovanissimi che si preparano a condurre gli incontri, a far da intervistatori ad affermati scrittori. Sono sempre emozionati, quasi impauriti ma poi nessuna paura del palco e sempre hanno saputo costruire momenti assai interessanti e coinvolgenti (sempre fiducia ai giovani, mi ripeto), lo vedremo anche quest’anno con Massimo Carlotto e Michela Murgia.

E alla sera di venerdì e sabato tutti a “Il furioso in festa”, ci saranno tanti autori in tante stanze  e luoghi di Palazzo Te, ma vige il silenzio, non si sa cosa succeda:  letture, interpretazioni, musiche, giochi, immagini, tutto questo e di più; Alessandro e Pietro giurano che  sarà fantastico, struggente, divertente, emozionante. Sarà  per tutti un’occasione speciale, irripetibile, bisognerà esserci e allora tutti a Palazzo Te per la festa di Orlando.

Domenica.
Qui Castelgoffredo, un buon aperitivo per il Festival con l’immersione in tutti questi libri, con Manuela e Salvatore che poco più in là dal mio girovagare silenzioso spiegano ai visitatori del mercatino cosa potranno vedere, se verranno, in questo Festival.
Luciana e Corrado, tra gli organizzatori, hanno promesso in cambio di questa conferenza un sostanzioso e buonissimo piatto di tortelli all’erba amara.

Io torno in città.
Arrivederci a Mantova 5/9-9/9.

 
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