Festivaletteratura, piazze come stanze per incontrarsi, ascoltare, discutere

Scendo a valle nella mia Mantova “di Festivaletteratura”.
Da qui, Carezza, ho seguito gli ultimi preparativi: skype e il cellulare consentono al nostro gruppo di essere autonomi e insieme, vicini e lontani. Sono strumenti preziosi per un festival fatto da tanti (con vite, lavori e anche vacanze diverse) quasi mai nello stesso posto. Comitato, collaboratori, volontari… ci ritroviamo, dopo qualche giorno di riposo, per riprendere insieme il cammino verso questo nuovo festival.

Oggi lunedì tutti in città tra tende da montare, luoghi da sistemare, alberghi da controllare, comunicazioni di ogni genere e la biglietteria da preparare.
(Il programma invece è già lì pronto e tra poco arriveranno gli autori).
Appunto la biglietteria… il 29 apre. Il nostro sito (www.festivaletteratura.it) e il volumetto del programma saranno la guida per chi vuole prenotare.

Chi verrà troverà anche una Mantova nuova.
Abbiamo “occupato” piazza Sordello, abbiamo aggiunto incontri nella “nostra” piazza Leon Battista Alberti, due centri nodali per questo 2012 dopo il terremoto.
Una necessità che, come sempre, per noi diventa “sperimentazione”.
In Piazza Sordello, davanti al Ducale, ci saranno – ci sono – la libreria, il punto informativo, le letture della Compagnia del Libro, la tenda di tracce. Sotto il portico, nelle sale del Capitano, le biblioteche circolanti, i laboratori per ragazzi e adulti, i libri fuori catalogo. Poi, ancora, di fronte nel cortile di Palazzo Castiglioni alcuni degli incontri dove gli autori parleranno dei loro luoghi del cuore.
Una Piazza grande, bellissima, da guardare sempre – quasi da contemplare – e che improvvisamente diventa attiva, diventa il CENTRO.

Vediamo: riprovare, rimodulare, reinventare, rivedere è nel nostro DNA.

Il Festival ha sedici anni e, senza grandi scossoni, ha saputo cambiare, è cresciuto con il contributo dei tanti che ci regalano stimoli ed idee, ha fatto e fa incontrare autori e pubblico con modalità diverse in luoghi diversi, quest’anno lo fa anche qui in piazza Sordello.

Ci proviamo e… andiamo lunghi quest’anno: da Piazza Sordello al Te per il Furioso in festa. Attraversiamo tutta la città storica.

Mantova al centro quindi per usare i suoi spazi come stanze, per usare le strade come corridoi per consentire a tanti di incontrarsi, ascoltare, discutere, andare, venire come appunto in una grande casa calda ed ospitale.

Si possono usare anche così le nostre meravigliose città: prendere da loro ispirazione e vita, rispettarle e dar loro motivazioni nuove, stimoli diversi, riimmergendole nella vitalità di oggi.
La storia delle tante città d’Italia non può che spingerci verso la conoscenza e la cultura.
Siamo qui dal 5 settembre tutti noi di Festivaletteratura per accogliervi.

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 27.08.2012
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