Il cinema come strumento di solidarietà, dal Friuli all’Emilia-Romagna

Questa mattina abbiamo presentato il cartellone di 41 serate di cinema offerte alla città gratuitamente, nel suo luogo più bello, Piazza Maggiore.
Eppure quest’anno la cosa aveva un sapore diverso: il pensiero non poteva non andare a tutte quelle persone che a pochi chilometri di distanza da noi sono state colpite dal terremoto, che a Bologna abbiamo sentito, ma ha fatto, per fortuna, danni non enormi.
Così che assieme alla presentazione della nostra iniziativa ci è sembrato giusto pensare a qualcosa che potesse raggiungere i territori della nostra Regione colpiti dal sisma, un cinema ambulante. Perché anche questo è il ruolo della Cineteca di Bologna; anche questo è il ruolo del suo direttore, visto che del mio mestiere vi parlo, in questo blog che per me rappresenta un modo inedito per parlare di quello che faccio, di quello che fa la Cineteca.
Allora, il cinema come strumento di solidarietà: a questo abbiamo pensato. Perché uno schermo raccoglie attorno a sé molte persone e crea una comunità. Anche chi oggi è in difficoltà ha diritto alla cultura, e ai germogli a cui ogni azione culturale dà vita per le generazioni a venire.
Un esempio tra i più belli è questo, che voglio raccontarvi: la Cineteca del Friuli è stata tra le prime a mettersi in contatto con noi per questa iniziativa. Perché la loro è una storia importante: quando il Friuli fu colpito dal terremoto, un grande cinefilo come Angelo R.Humouda prese dalla sua cineteca la D.W.Griffith di Genova i suoi film muti e partì per mostrarli alle popolazioni terremotate. E lì un gruppo di ragazzi si innamorò del cinema, fino a far nascere poi la Cineteca del Friuli e Le Giornate del Cinema Muto.
Nella catastrofe c’è la fine, ma anche un nuovo inizio: e in Emilia-Romagna questo nuovo inizio deve essere anche nel segno della cultura.

 
Commento (1) Trackback Permalink | 18.06.2012
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Una risposta a Il cinema come strumento di solidarietà, dal Friuli all’Emilia-Romagna

 
Commenti
 
  1. tiziana scrive:

    Fantastica iniziativa da mantenere non solo in caso di sisma…..Complimenti e auguri!
    Tiziana Rambelli