Occhio non vede….

Il cinema è illusione!
Al cinema possiamo immedesimarci e illuderci di vivere storie fantastiche, drammatiche, reali ecc.ecc.
Ma il cinema è illusione anche perché in realtà stiamo osservando una serie di immagini statiche che viste ad un certa velocità danno appunto l’illusione del movimento.
Il nostro occhio, organo per molti versi strabiliante ha però dei limiti. Grazie a uno di questi è nato il cinema.
Ora che differenza fa se le immagini in sequenza sono stampate su una pellicola, oppure sono digitalizzate in un “file” contenuto in un Hard Disk?
Il nostro occhio si accorge della differenza?

Proiezioni senza pellicola se ne fanno da oltre 20 anni. Mi ricordo che anch’io, fin dall’inizio, ho fatto proiezioni con videoproiettori “a tre tubi” e ”monotubo”, ma la qualità di visione non poteva competere assolutamente con la pellicola. Immagini non molto luminose e di bassa risoluzione.
Si trattava infatti di proiezioni particolari, fatte durante rassegne, di filmati realizzati con telecamere televisive professionali o semiprofessionali. Le registrazioni erano “analogiche” su videocassette, simili alle VHS casalinghe, anche se di maggiore qualità o solo più recentemente su DVD.

I moderni proiettori digitali, grazie anche all’esponenziale progresso informatico e tecnologico degli ultimi anni, hanno invece superato tutte le limitazioni che ne impedivano un uso professionale cinematografico.
Ora la qualità di visione è oggettivamente identica a quella che si ottiene dalla pellicola. Solo qualche professionista del settore nota ancora la diversità, un po come accade al musicista che si accorge della differenza tra un disco in vinile e un MP3.

Ma lo spettatore che va al cinema è davvero interessato a sapere se la proiezione è in digitale o in pellicola, oppure è sufficiente che sia di ottima qualità?
“Ma perché usate ancora la pellicola?” Questa è una frase che mi sento rivolgere molto spesso. La gente in buona parte (anche diversi cinefili) è già convinta che da anni non ci sia più la pellicola….

Allora: “EVVIVA il digitale!”, oppure NO?

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 31.05.2012
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