Moschettiere, giullare o chimico e tecnico farmaceutico?

Un titolo da romanzo per rompere il ghiaccio.
Mi presento: mi chiamo Livio Magnini,sono combattuto e combattente da 39 anni,
e come potrete notare amo il tono del melodramma.
In fin dei conti è proprio la parola la causa di tutto, l’essere fraintesi è una
delle cose più frequenti nell’attuale società, sempre più povera di vocaboli,
e sempre più generatrice di neologismi.
Per questo motivo credo di aver inconsapevolmente scelto la musica per esprimermi. E’ stato amore al primo ascolto,qualsiasi cosa producesse un suono
mi attirava.

La prima vera disciplina è stata la scherma per me. Iniziai all’età di 6 anni, nessun parente con questo strano pallino, nessun amico praticante, solo l’amore per i film di cappa e spada. Vedere Errol Flynn passare dal ponte di una nave ad un’altra con una spada in bocca mentre afferra una cima era un’esperienza totale, una rivelazione. Mi faccio iscrivere dai miei genitori e scopro che è veramente distante da quei film ma me ne innamoro subito. Un fidanzamento lungo 17 anni, mai un litigio, tanta devozione ed amore, tanti dubbi e gelosie e soprattutto tanto allenamento.

Mentre apprendevo la disciplina di uno sport individuale, scoprivo  paradossalmente il senso del gruppo. Il mio gruppo non suonava, viaggiava per il mondo per gareggiare, rappresentando il proprio paese e divertendosi nella scoperta di altre “culture”. La musica era sempre presente, sottolineava tutti i momenti trascorsi e dava un colore a tutti questi accadimenti.
Nel frattempo il liceo arriva ed una formazione scientifica, mi avvicina sempre di più alla chimica ed all’elettronica.

Il mio più grosso vizio è quello di voler unire le mie passioni, il concetto di crossover mi ha sempre influenzato e stimolato. Poter trovare un punto di unione tra le cose che mi appassionano è come risolvere un intricato schema enigmistico, una bella sfida senza la gomma a disposizione.

Il tempo porta consiglio e così, stranamente mi trovo proprio quest’anno ad essere il direttore artistico e testimonial degli Europei di scherma che si terranno dal 15 al 20 Giugno al castello di Legnano. Una bella coincidenza, suona un po’ come uno spot da canale sportivo, ma è il pretesto che mi può aiutare a spiegare il titolo di questo intricato scritto. Senza troppo soffermarsi sugli episodi del mio passato, sono stato un moschettiere al servizio del re (il nostro bel paese) fino al 1996 quando ho dato una violenta sterzata alla mia vita, passando dall’essere uno studente di chimica e tecnologie farmaceutiche ed atleta della nazionale italiana di sciabola,  a musicista di una band decisamente glam nell’aspetto e nei modi fino al 2003.

E allora il chimico e tecnico farmaceutico?
Beh insomma non si può volere tutto dalla vita in più direi che la mia carriera  universitaria sia stata piuttosto breve.
Ciò nonostante mi è rimasto l’interesse per il funzionamento delle cose, per l’acustica, per la tecnologia e per la sua applicazione nella musica e nella multimedialità.

In qualche modo questa mia terza passione mi ha avvicinato alla produzione ed alla scoperta dell’oscuro mondo dell’edizione musicale.
Tirando le fila del discorso ho scoperto che la cosa più divertente, di questa breve e confusa sintesi, è che spesso pensare di seguire e dover scegliere una sola delle mie passioni non ha assopito le altre. Queste trovano sempre il modo di ricavarsi dello spazio ed opporsi non sortisce effetto.

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 21.05.2012
Condividi:

I commenti sono chiusi.