Il mio lavoro

Devo ammettere che quando mi è stato chiesto di essere blogger per una settimana qui, non avevo assolutamente idea di che cosa fosse questo spazio…..
Colto alla sprovvista al lavoro, in un momento particolare, mentre dovevo far iniziare tutte le proiezioni, non ho capito bene che cosa dovessi fare. “Devi scrivere del tuo lavoro” mi è stato detto e ho pensato ad uno spazio dedicato ai vari mestieri e istintivamente ho detto sì senza pensarci troppo.
Quando più tardi, con un po’ di tempo a disposizione ho digitato al computer questo indirizzo e mi sono trovato una cosa fondamentalmente diversa da quello che mi aspettavo, il primo pensiero è stato quello di contattare subito Chiara e dirle che avevo cambiato idea e che non se ne faceva niente!
“Faber Blog – La cultura raccontata da chi la fa” questa la prima scritta che mi è balzata agli occhi e poi una lista con nomi di professionisti di tutto rispetto!
“Io cosa ci faccio qui?” Ho subito pensato, “Io la cultura non la faccio” mi sono ripetuto più volte…
Ripresomi dalla sorpresa mi sono però detto: “Certo! Cultura non la faccio in prima persona ma sono un anello della catena che la rende fruibile agli altri!” e devo ammettere anche che, essendo l’ultimo anello, ho la responsabilità del lavoro di tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del prodotto culturale chiamato FILM.

Ho così deciso di iniziare questa avventura in “Faber” e descrivervi il mio lavoro…

Bene se ancora non si è capito il mio lavoro è Proiezionista o per essere più precisi: “Operatore cinematografico di proiezione” come scritto sul mio attestato di idoneità (patentino) necessario per poter esercitare questo mestiere. Attestato N° 353 rilasciatomi dalla Commissione Provinciale di Vigilanza della Prefettura di Milano dopo aver sostenuto un esame teorico-pratico nel 1994 dell’ormai millennio scorso….
Sto per compiere 54 anni e da quasi 20 faccio questo mestiere. Ho due giorni di riposo la settimana, per il resto lavoro fino a tarda notte tutti i giorni Sabato e Domenica compresi, il giorno di Natale, l’ultimo dell’anno, Pasqua, Ferragosto e tutte le altre feste. Senza la passione non credo che avrei resistito tanto.

Oggi questo mestiere sta subendo un momento molto particolare. Dopo oltre un secolo, in cui nonostante il progresso tecnologico il lavoro è fondamentalmente rimasto uguale, ora rischia di scomparire definitivamente, di sicuro il cambiamento che l’attende non è da poco. Stiamo infatti anche noi (come molti altri lavoratori prima di noi) vivendo il passaggio definitivo dall’analogico al digitale.

Sarà un bene per il cinema oppure no?

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 28.05.2012
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