….un po’ di tecnica!

Il 28 dicembre 1895 i fratelli Lumière proiettarono al Grand Café des Capucines di Parigi dieci film di circa un minuto l’uno.
Nasceva così il cinema!
Da allora il progresso tecnologico è stato grande. Ma pellicola e proiettore cinematografico hanno resistito.

Chi ha visto il film di Giuseppe Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso” ha un’idea di come è fatta una cabina di proiezione e quale è il compito del proiezionista.
Questa del film è una visione molto romantica e pionieristica del mestiere e in parte ben si adatta a quello che il cinema era nell’immediato dopoguerra.
Già da molti anni in realtà il cinema è diventata un’attività imprenditoriale e commerciale.
Oggi generalmente in un cinema monosala e multisala si trovano due proiettori cinematografici (uno per il primo tempo e uno per il secondo), un impianto di amplificazione con audio anche digitale e un sistema computerizzato che gestisce la completa automazione.
Compito del proiezionista è preparare il film unendone le varie parti (le “pizze”, termine che però almeno a Milano non viene usato) e posizionando in determinati punti della pellicola dei segnali, che verranno letti da sensori del proiettore, necessari per azionare i vari automatismi (spegnimento luci, inizio proiezione, intervallo o passaggio diretto tra il primo e il secondo tempo, accensione luci e fine del film). Deve inoltre occuparsi della manutenzione dei proiettori, pulizia e controllo delle varie parti meccaniche che lo compongono. Tutto questo quando il cinema è chiuso al pubblico.
Quando il cinema apre,e si sono accesi tutti gli impianti, il controllo e la gestione delle proiezioni avviene in remoto da una consolle posizionata all’ingresso del cinema e non è più necessario essere nella cabina di proiezione.
Ci occupiamo quindi anche di accogliere gli spettatori spesso consigliandoli sul film da vedere, strappare loro i biglietti e durante la proiezione essere sempre pronti ad intervenire in caso di problemi o malfunzionamenti delle macchine.

Questo mestiere che ho scelto e faccio anche per passione, come ho scritto precedentemente, che soddisfazioni mi dà?
Questo sarà l’argomento del prossimo post.

NOTA: Nei Multiplex con molti schermi, per risparmiare, viene utilizzato un solo proiettore con un diverso posizionamento della pellicola, questo sistema non consente la totale automazione in quanto alla fine del film è necessario riposizionare la pellicola nel proiettore. E’ quindi necessaria la presenza di almeno un proiezionista all’interno della cabina di proiezione.

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 29.05.2012
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