Il decalogo del ghostwriter

Cari tutti, vi ringrazio di aver seguito nel corso di questa settimana le mie considerazioni su quel che faccio nella vita. Come mi aspettavo ci sono state un po’ di polemiche, ma, come ho già detto, ormai ci sono più che abituato. La mia professione di solito suscita reazioni contrastanti, e magari con ragione. Diciamo comunque che molto di rado lascia completamente indifferenti.

Mi voglio congedare con un decalogo semiserio da lasciare in eredità a chiunque voglia intraprendere il mestiere di scrittore fantasma. L’intento è ludico, i contenuti sono in parte veri.

  1. Scordati di te stesso. Non sei tu a digitare o a cogitare, bensì il tuo cliente.
  2. Sospendi il giudizio. Non hai né l’autorità né la facoltà per dire la tua.
  3. Pensa all’affitto. E’ una delle migliori ragioni per cui fai quel che fai.
  4. Sii osservatore. Devi essere pronto a imitare chiunque.
  5. Diffida del pronome “io”. Non sai ancora a chi lo attribuirai la prossima settimana.
  6. Scrivi pensando di non farlo. In questo modo ti difenderai da te stesso.
  7. Ruba dai migliori. Sono i modelli vincenti quelli che si perpetuano.
  8. Fai dell’altro nella vita. Va bene essere fantasmi, ma con concretezza.
  9. Rispetta il mercato. Se consideri il libro solo come cultura il libro non considererà te.
  10. Diffida dai ghostwriter. Spesso e volentieri scrivono un sacco di cazzate.

E’ stato davvero un piacere passare del tempo con voi. Chissà che un giorno non ci si incontri. Per davvero, dico.

Grazie per l’ascolto. Good night, and good luck.
FR

 
Commenti (3) Trackback Permalink | 1.04.2012
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3 risposte a Il decalogo del ghostwriter

 
Commenti
 
  1. Matto-Guarito scrive:

    E grazie a te dei post che hai scritto…è stato un piacere leggerti. Continuerò a seguirti sui blog che hai indicato. Ciao! Matteo

    • Fabio Rizzoli scrive:

      Molte grazie, Matteo. Un grazie da un brutto a un bello.

  2. Roberto scrive:

    Ho letto alcuni dei tuoi post. Hai tutta la mia stima :-)