Un lavoro diverso, libro per libro

La cosa più bella di questa professione è che non esiste un giorno uguale all’altro, ogni libro è un’avventura a sé, un viaggio che parte dal testo per poi diventare un percorso umano e culturale. La strategia di lavoro e l’impegno che impiego per ogni libro, non sono mai uguali a quelli adottati precedentemente, da ognuno si dirama una rete di idee, contatti e opportunità unici e soprattutto uno scambio professionalmente e umanamente sempre arricchente con autori, giornalisti, organizzatori di eventi e festival o con professionisti diversi, attori, registi, musicisti, con cui di volta in volta mi trovo a collaborare.

Cercherò di spiegare, soprattutto per chi si affaccia a questa professione o per chi ne è incuriosito, in cosa consiste il lavoro dell’ufficio stampa e come lo svolgo.

Dal momento in cui un libro arriva in libreria, è l’ufficio stampa che s’impegna a promuoverlo affinché abbia la massima visibilità su giornali, riviste, in radio e tv, e, negli ultimi anni, anche in rete.

Il lavoro vero e proprio comincia uno o due mesi prima della pubblicazione del libro, in casi particolari anche di più.Per promuovere un libro è indispensabile leggerlo, capirne potenzialità e debolezze, avere chiare le aspettative e gli investimenti che l’editore gli ha riservato. Nel caso di un libro tradotto, conoscere come sia stato accolto dalla critica all’estero, i premi che ha vinto o i dati di vendita, può permetterci di prevedere come potrà essere accolto dalla critica nel nostro paese; nel caso di un autore italiano, il confronto con l’editor che ha lavorato al libro sarà utile per scambiare opinioni e considerazioni puramente letterarie, così come sarà fondamentale conoscere personalmente l’autore, intuirne la personalità, il valore aggiunto che può apportare alla promozione del suo libro, verificare i contatti che ha negli ambienti culturali, nei media e la disponibilità a mettersi in gioco e a collaborare.

Dopo questo primo avvicinamento quasi “analitico” al testo e all’autore, comincia quella che io considero la fase più creativa e inventiva del lavoro.

In base alle tematiche, allo stile, al genere del libro, delineo una strategia di critici, giornalisti e programmi radio tv a cui proporlo. Con il tempo e la frequentazione si arriva a conoscere specializzazioni, gusti, preferenze dei giornalisti o delle testate.

Ai giornalisti di riviste mensili e settimanali, alcuni capi servizio, o anche a determinati autori di programmi tv che costruiscono il loro palinsesto con grande anticipo, invio le bozze del libro in modo che abbiano il tempo di valutarlo, di recensirlo o di metterlo in programma, in concomitanza con l’uscita del libro in libreria. Se le recensioni, interviste, ospitate tv coincidono con l’uscita del libro nelle librerie, l’efficacia sarà maggiore perché i librai lo espongono tra le novità ed è quindi più visibile ai clienti lettori.

Circa due settimane prima dell’uscita del libro in libreria, ricevo dalla tipografia le copie per il lancio stampa. Da questo momento, comincia la fase in cui va seguito meticolosamente il lavoro svolto in precedenza, attraverso telefonate, sms e solleciti via mail nel tentativo che il libro abbia la massima visibilità.

La promozione di un libro prosegue anche in altri ambiti: internet, librerie (presentazioni con l’autore), eventi, festival, rassegne e premi letterari. Mondi diversi e variegati che fungono come propulsori di visibilità e richiamo per i potenziali lettori. Su ognuno di questi ambiti ci si potrebbe dilungare moltissimo, cercherò nei prossimi post di approfondire gli aspetti più interessanti e particolari di alcuni di essi.

 

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 5.12.2011
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