Come promuovere un libro nel web

L’editoria libraria è cambiata negli ultimi anni velocemente, trainata di riflesso da altri cambiamenti avvenuti. La diffusione dell’uso di internet ha visto crescere esponenzialmente negli ultimi dieci anni gli utenti della rete, ha aperto nuovi scenari e possibilità di comunicazione e veicolazione di informazioni e contenuti diversi. Siti letterari, blog, social network, il web è una costellazione di spazi che si occupano anche e non solo di libri, autori e dibattiti culturali. I giornali si sono adeguati al cambiamento, e gradualmente alcuni prima altri dopo, hanno dato vita all’edizione on-line. La crisi economica e i tempi di vita sempre più accelerati, hanno contribuito a far crescere il numero dei lettori della versione on-line. Di conseguenza le testate hanno investito sempre di più per offrire sul web, oltre alle principali notizie e servizi presenti del cartaceo, approfondimenti e contenuti diversi. Questa è stata una trasformazione che ha modificato sostanzialmente anche il nostro lavoro.

Oggi ci sono rubriche e blog nelle pagine web dei giornali, e non solo, che hanno una forte capacità di far rimbalzare l’informazione e di diffonderla anche oltre i confini del web.

Mi è capitato in diverse occasioni di riuscire a concordare, con il giornalista titolare di una rubrica molto seguita sul web, l’intervista a un nostro autore sul libro in uscita.

In diverse occasioni, subito dopo la pubblicazione dell’intervista, diversi programmi radio e tv hanno richiesto copie del libro, la visibilità mediatica ha poi incuriosito e sollecitato anche altre testate, organizzatori di eventi e di rassegne culturali, addirittura giurati di premi letterari; e in un caso felice quel libro ha anche vinto l’edizione del premio.

Anni fa era impensabile che da una recensione o un’intervista pubblicata sul web si potesse ottenere un simile effetto di visibilità.

Da circa tre anni collabora con la nostra casa editrice una nuova figura professionale che si occupa di promuovere sul web alcuni nostri titoli. Il suo lavoro è svolto autonomamente da quello dell’ufficio stampa, ma naturalmente ci confrontiamo sulle potenzialità e caratteristiche dei libri, sulle risposte che riceviamo dai nostri interlocutori e sulle iniziative da sperimentare; spesso il confronto ci aiuta a inventare nuove strategie, e infatti diverse operazioni congiunte hanno dato risultati interessanti. La sfida che ci poniamo prima di ogni operazione è quella di andare a scovare tra gli utenti, persone interessate alle tematiche del libro pur non essendo lettori forti o frequentatori di librerie; ad esempio, scovare quegli appassionati di danza che non avrebbero comprato di loro iniziativa i romanzi di Federica Bosco, oppure, intercettare gli appassionati di Dante e della Divina Commedia per fagli sapere che il romanzo d’esordio di Francesco Fioretti, dantista italiano, indaga con rigore storico ed elementi di fiction, intorno al mistero della morte del sommo poeta. In sintesi, i potenziali lettori di un libro sono circoscritti per interessi e livello culturale, la sfida è quella di cercare di allargare al massimo questo raggio di lettori.

Una delle primissime idee che abbiamo messo in campo in questo senso, fu in occasione dell’uscita in Italia del libro Viaggio di nozze a Teheran della giornalista iraniana Azadeh Moaveni.Era il mese di giugno del 2009 e tutte le prime pagine dei giornali seguivano con sdegno la repressione della rivolta popolare che stava insanguinando l’Iran. Per l’italiano medio, non era facile capire il conflitto interno tra le due anime dell’Iran, quella fondamentalista e quella democratica, che stava infuocando le strade e le stanze di governo.

Ci siamo imposti una sfida, quella di spingere il libro oltre i lettori che comunque sarebbero stati attratti da quella tematica. Sarebbe stato efficace invitare l’autrice in Italia per un tour di presentazioni, ma si trovava all’ultimo mese di gravidanza e non poteva viaggiare. Giornali, riviste, radio e tv hanno dato ampia visibilità al libro, ma noi volevamo ampliare ulteriormente il raggio. Così chiedemmo ad Azadeh Moaveni di collaborare affinché spiegasse ai lettori italiani in un’intervista video, cosa stava succedendo in Iran, come vivevano quella rivolta le donne iraniane, e cosa prevedeva del futuro dell’Iran e delle proteste in corso. Avevamo preparato le domande in casa editrice e lei riprese la propria intervista con una videocamera. La video intervista tradotta fu caricata sul nostro sito, annunciata alle migliaia di iscritti alla nostra newsletter e poi rimbalzata sul web, su tanti diversi siti.

Viaggio di nozze a Teheran non era un libro facile perché, seppur avesse la struttura di un diario personale dell’autrice, ricostruiva il panorama politico e culturale entro cui si muovevano gli intellettuali iraniani; non era un libro che potenzialmente poteva avvicinare lettori e lettrici già interessati a quelle problematiche lontane, eppure le operazioni congiunte tra ufficio commerciale, l’ufficio stampa e promozione sul web, hanno avvicinato il libro a un target di lettori più ampio, diffondendo così la conoscenza di un mondo fino ad allora rimasto lontano a quei lettori.

Tranne le generazioni più anziane, quasi tutti conoscono il social network facebook, capace di aggregare le persone che hanno interessi comuni e di far diventare determinate conversazioni, un salotto virtuale. Dai dieci anni ai sessanta di età, con diverse modalità e diversi tempi di frequentazione, quasi tutti gli utenti di internet condividono amicizie e interessi su fb. Partendo da questa capacità del social network di moltiplicare la comunicazione e i contatti, abbiamo voluto immaginare nuove strategie per sperimentare modalità di promozione sulla rete. La casa editrice, da spazio fisico, è diventata comunità, e si interfaccia continuamente con i suoi lettori, ne coglie i suggerimenti e li sollecita ad allargare i propri interessi.

Un esempio è dato dai libri pubblicati a seguito delle segnalazioni di lettori, amanti di narrativa di genere, che in nome di questa passione, seguono la produzione editoriale di paesi stranieri alla ricerca di nuovi romanzi che li appassionino.

Altro esempio sono le pagine fan dedicate a un singolo libro, all’interno delle quali l’autore interagisce con i vari fans, noi sollecitiamo e aggiorniamo la pagina con contenuti legati al libro; questa comunità ha il potere di crescere esponenzialmente in quanto ogni commento del singolo fan viene visualizzato da tutti i suoi amici, dagli amici degli amici, e così via, in una catena di moltiplicazioni, altrimenti impossibile da realizzare. Spesso le pagine fan di alcuni libri, affini per tematiche o ambientazioni,  entrano in contatto tra di loro facendo confluire passioni e interessi dei lettori.

Dietro questo lavoro, c’è un continuo scambio di idee e di proposte tra i nostri uffici, perché la sfida di catturare sempre nuovi lettori, la possiamo vincere soltanto mettendo in atto strategie fondate sulla creatività e in sintonia con il mondo che cambia. Domani il nostro lavoro sarà diverso da quello che facciamo oggi.

 

 
Commento (1) Trackback Permalink | 7.12.2011
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Una risposta a Come promuovere un libro nel web

 
Commenti
 
  1. Articolo molto interessante. L’idea di scovare lettori che non sono lettori usuali, ma legati in qualche maniera al tema trattato nel libro è fondamentale per fare un web marketing librario efficace.

    E’ necessario ampliare il bacino dei lettori in quanto in Italia i lettori sono veramente pochi (da indagini ISTAT 2 italiani su 3 hanno dichiarato di leggere meno di 3 libri l’anno): ecco che tecniche di web marketing che scovano le preferenze delle persone per poi promuovere a loro dei libri in accordo a tali preferenze, anche se queste persone non sono lettori usuali, può essere la chiave che apre le porte dei lettori che altrimenti sarebbero per sempre chiuse.

    Tramite un’analisi mirata sui social network, blog, forum e “siti specialistici” è possibile effettuare una “profilazione” degli utenti in accordo alle loro preferenze di contenuti. A questi utenti così selezionati sarà poi possibile rivolgere una pubblicità altrettanto mirata che riesce a convertire in vendita molto più di una pubblicità demoscopica, cioè priva di profilazione.

    Per questi motivi internet è una grande opportunità per promuovere libri facendo una pubblicità efficace, chirurgica e a basso costo.

    Pubblicizzare poi libri sul web con le tecniche a pagamento (ad es. Google Adwords e Facebook Ads) è poi un’altra strada da perseguire per fare web marketing, ma può essere svantaggiosa se non seguita da esperti marketer che riescono a massimizzare le conversioni dei messaggi pubblicitari impostati.

    Queste possibilità sono sconosciute al 99% degli autori italiani (che sono quasi più dei lettori…) ma per sfruttarle non è necessario chissà quale lavoro.

    Ho scoperto in questi ultimi anni come l’applicazione di tecniche di web marketing ad hoc possano veramente trasformare dei libri in successi. L’ho fatto io in prima persona e l’ho fatto fare ad altri autori.

    Per emergere in questo folle mercato editoriale saturo di titoli, è indispensabile distinguersi e promuoversi in maniera più efficace di altri autori, altrimenti non si ha nessuna possibilità di emergere.