Pane arte e marmellata

Avete mai portato 20 kg di creta in bicicletta? Parlato per sei ore consecutive con ottanta bambini senza perdere la pazienza? Il vostro ufficio è la cantina? Siete mai stati al mercato dei fiori alle sei del mattino per creare un giardino sospeso? Raccolto per un anno bustine da te usate? Rubato una scarpa a vostra madre per farci una installazione? Dipinto 20 kg di pane secco? Avete mai avuto la sala, la cucina, il corridoio, il bagno, la stanza da letto invasi da scatole piene di materiali e un bambino di nove mesi che ci gattona in mezzo?

Io sì.

La mia passione sono gli artisti contemporanei e i bambini: entrambi sono stimolanti, imprevedibili, divertenti, curiosi, ironici,  illuminati e illuminanti.

Se combinate queste passioni viene fuori il mio lavoro: avvicinare i bambini all’arte contemporanea. Lo faccio con dei laboratori dove i bambini scoprono a guardare a ciò che li circonda senza pregiudizi e stereotipi.

Fare arte significa sperimentare diverse tecniche e materiali, scoprire nuovi modi di raccontare ed esprimere se stessi. Significa dare fiducia a chi non ci sa fare con le parole o a chi crede di non saper disegnare.

Fare arte significa vedere le cose da diversi punti di vista, scoprire soluzioni imprevedibili e trovare la bellezza in ciò che ci sta davanti agli occhi tutti i giorni.

Pane  arte e marmellata è un’associazione culturale no profit, nata nel 2004 con lo scopo di avvicinare  bambini, ragazzi e adulti all’arte contemporanea.

È una piccola associazione. Di fatto siamo in due. Antonella e io. E facciamo tutto: siamo il comitato scientifico, esperte di didattica dell’arte, all’evenienza imbianchine e magazziniere; ma anche calligrafe, cuoche, restauratrici, sarte e cantastorie.

Fare “pane arte e marmellata” significa tutto questo, e significa farlo per passione.

 

festa di primavera

mostra cibo

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Commento (1) Trackback Permalink | 13.11.2011
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Una risposta a Pane arte e marmellata

 
Commenti
 
  1. Lucio scrive:

    Grande Marta, sapevo che la tua era una grande idea ma soprattutto una grande passione.

    Lucio.