palline da golf

Ed Benguiat, newyorkese classe 1927, è uno dei più prolifici type designer internazionali. Membro dell’AGI –Alliance Graphique Internationale- nella sua lunga carriera ha disegnato centinaia di caratteri di grandissima diffusione anche se non sempre di facilissimo uso: le forme spesso molto legate allo spirito del tempo e al suo carattere estroverso sono spesso eccessive. Ma d’altronde Ed, cresciuto a Brooklyn e bravissimo a disegnare, era destinato ad una carriera da percussionista jazz. Decise di cambiare mestiere e fare l’illustratore il giorno che, recandosi all’ufficio dei diritti d’autore, vide un sacco di musicisti anziani che tiravano a campare suonando in feste ebraiche e matrimoni greci. Non voleva finire così.

Ho assistito anni fa ad una sua conferenza. Capii poco di quel che disse ma mi godetti una spettacolo esilarante.

Quella natura da performer la manteneva insegnando e i suoi allievi raccontano spesso aneddoti legati alle sue lezioni. Tempo fa me ne è giunto uno che ricordo spesso e che mi fa piacere usare a conclusione di questa settimana da blogger.

Seduto di fronte gli studenti, EB, senza dire una parola, dispose davanti a se degli oggetti che nulla avevano a che fare con la lezione. Prese un barattolo di vetro e lo riempì con delle palline da golf. Poi chiese ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno. Tutti annuirono.

EB prese allora dei sassolini e li versò dentro. Agitò il barattolo e i sassolini si infilarono negli spazi vuoti tra una pallina e l’altra.

Chiese di nuovo se il barattolo fosse pieno e tutti risposero di si.

In seguito EB prese una scatola di sabbia e la versò dentro e questa andò a riempire tutti gli spazi lasciati liberi.

Di nuovo chiese se il barattolo fosse pieno. Senza esitazione un coro unanime rispose di si.

A questo punto prese due tazze di caffè e ne versò il contenuto nel barattolo riuscendo a riempire completamente tutto.

Gli studenti risero davanti a questa inusuale lezione e, quando le risa si attenuarono, EB cominciò a spiegare: “Immaginate che questo barattolo rappresenti la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti –Dio, la famiglia, i figli, la salute, gli amici e le cose che vi appassionano–, cose che vi riempirebbero la vita anche perdendo tutto il resto.

I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, la macchina, la barca.

La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.

Se voi mettete nel barattolo prima le piccole cose” continuò catturando la curiosità dei ragazzi “non c’è più spazio per i sassolini o le palline da golf .La stessa cosa vale per la vita. Se voi spendete tutto il tempo e le energie nelle piccole cose non avrete mai abbastanza tempo per le cose importanti.

Dunque, fate attenzione alle cose fondamentali per la vostra felicità. Godetevi la famiglia e gli amici. Prendetevi il tempo per fare una visita medica. Portate fuori a cena la vostra fidanzata.

C’è sempre tempo per pulire la casa, lucidare la macchina, e riparare il tostapane.

Prendetevi cura delle palline da golf, delle cose veramente importanti. Fissate le priorità. Il resto è sabbia”.

Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa significasse il caffè versato.EB sorrise: “Mi fa piacere che tu me l’abbia chiesto. È solo per dimostrarvi che per quanto la vostra vita possa sembrarvi piena, c’è sempre lo spazio per due tazze di caffè da bere assieme ad un amico”.

Grazie a tutti quelli che mi hanno letto e soprattutto alle mie palline da golf.

 

 
Commento (1) Trackback Permalink | 26.11.2011
Condividi:

Una risposta a palline da golf

 
Commenti
 
  1. rosita scrive:

    Apprezzo questo percorso di Leonardo Sonnoli, molto interessante e illuminante su aspetti della pratica e didattica e piene di spessore e personalità