Legami che durano per sempre

“Mamma mamma… è stato bellissimo c’era un lampadario di mutande”, “Ho visto un cumulo di ossa”, “Ho camminato intorno a un cerchio di sassi”, “Proiettavano il film di una donna che vomitava”.

I bambini colgono sempre il lato più ironico e divertente delle cose.
Si avvicinano all’arte con naturalezza e spontaneità, senza quel senso di timore e rivererenza che blocca gli adulti.

Per molti l’arte contemporanea è ostica, innafferrabile, fastidiosa, a volte addirittura ripugnante. E’ vero. Lo può essere. Ma lo è anche il mondo in cui viviamo.

Gli artisti contemporanei vivono la storia presente e le loro opere sono riflessioni visibili sul mondo di oggi.

Con il mio lavoro faccio uscire l’arte contemporanea dai musei e dalle gallerie per renderla un po’ più fruibile. Mi piace pensare di essere riuscita a creare legami indissolubili tra i bambini e gli artisti.

 
Commento (1) Trackback Permalink | 19.11.2011
Condividi:

Una risposta a Legami che durano per sempre

 
Commenti
 
  1. stefano medaglia scrive:

    Aneddoto per Marta.

    Alla recente mostra di Paul Cezanne a Palazzo Reale di Milano una guida per una scolaresca chiedeva ai bambini: <> – <> – rispondeva entusiasta e pronto un biondino a latere…
    ESATTO! L’atelier è una teglia dove si cucinano pietanze per l’animo e l’anima.

    Saluti da un artista.