Geografia fantastica

Oggi sto lavorando al prossimo laboratorio in calendario al DOCVA.

Il DOCVA, centro di documentazione per le arti visive, è uno splendido spazio all´interno della Fabbrica del Vapore a Milano completamente dedicato all´arte contemporanea. Il centro possiede uno spazio laboratorio, un archivio che raccoglie libri, periodici, video e portfolio di artisti e alterna durante tutto l´anno interessanti mostre.

Da tre anni Pane arte e marmellata fa parte del comitato scientifico del Dipartimento di Educazione e sviluppa le attività didattiche rivolte alle scuole materne e elementari.

Settimana prossima verranno a visitarci due classi di seconda elementare.

Le maestre ci hanno chiesto di affrontare il tema della geografia.

I percorsi che progetto per l’associazione prevedono tutti una prima parte più teorica in cui vengono mostrate delle immagini d’arte e una parte più laboratoriale in cui i bambini sperimentano diverse tecniche e materiali, creando degli elaborati.

Progettare un laboratorio richiede tempo.

Oggi mi occupo della parte teorica: ricerco gli artisti che mi sembrano i più adatti per il tema in questione.

Chiudo gli occhi e vedo gli arazzi di Alighiero Boetti, le mappe di Pizzicanella e le carte geografiche dei vecchi Atlanti.

Antonella ha invece altre apparizoni: l’Italia di Luca Vitone, le mucche di Claudio Parmigiani e la mela di Jiri Kolar. E’ solo il punto di partenza. Poi inizia la ricerca scientifica e ragionata nell’archivio DOCVA.

Saltano fuori altri nomi di artisti: Claudia Losi, Dacia Manto, Rebecca Agnes, Anna Galtarossa, Jorge Macchi.

Adesso devo decidere quale strada intraprendere. I bambini a cui mi rivolgerò sono molto piccoli e dunque bisogna limitare la scelta a quattro o cinque immagini. Non sono mai stati prima al DOCVA e presumo che non sappiano nulla di arte contemporanea. Do la preferenza a opere capaci di stuzzicare la loro curiosità: non solo quadri e sculture, ma installazioni e opere che utilizzano materiali non convenzionali.

Voglio che i bambini restino a bocca aperta. Scelgo:

Claudio Parmigiani con cinque tavole zoogeografiche: cinque foto di mucche bianche con macchie nere a forma di diversi continenti,

Claudia Losi con Oceani di terra: grandi gomitoli di seta con ricami raffiguranti una cartina geografica,

Dacia Manto e il Progetto Rizocarpico: un enorme tappeto fatto di lana, acrilico e fili, rielaborazione di una immagine satellitare.

Non riesco a rinunciare a Pizzi Cannella anche se mi porta un po’ fuori strada. Ho in mano il catalogo della mostra “Le mappe del mondo” e le sue enormi tele mi lasciano senza parole.

Raccolgo più informormazioni possibili sulle opere scelte. Fotocopio cataloghi e portfoli, cerco su internet e mi confronto con i ragazzi del DOCVA.

A volte non ci si rende conto di quante cose bisogna studiare per raccogliere le informazioni giuste da dare ai bambini.

I bambini fanno un sacco di domande. E’ indispensabile scriversi una traccia per avere bene in mente da dove si vuole partire e dove si vuole arrivare. Loro lo meritano.

 

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 14.11.2011
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