Arte e cibo

Pane arte e marmellata non ha una sede fissa. Lavoriamo all’interno del DOCVA ma siamo anche itineranti: scuole, biblioteche, musei, gallerie, giardini, cortili, case sono tutti luoghi adatti a diventare un laboratorio d’arte. Oggi, per esempio, vado a parlare con le insegnanti della scuola elementare di Garlate. Ci hanno scelto per condurre un percorso dal titolo ARTE E CIBO con tutte le classi.

Prima di iniziare il ciclo di laboratori facciamo sempre un incontro preliminare per presentare il progetto nel dettaglio. Incontro le insegnanti per la prima volta e dovrò essere convincente. Ho preparato delle immagini da proiettare e delle schede d’artista da distribuire.

ARTE E CIBO è un percorso già sperimentato in altre scuole ma sempre difficile e impegnativo da gestire: il problema sono i materiali pesanti, ingombranti e deperibili. Solo per il primo incontro servono 12 kg circa di frutta e verdura fresca di stagione, 6 cassette di legno del mercato cartoncini, forbici, colle, matite, carta velina di vari colori. Per il secondo 20 kg di creta, carta di giornale, stracci, vassoi da pasticceria, mattarelli, teglie da torta, vasetti , contenitori vari e colori acrilici. E per allestire la mostra finale tovaglie, piatti e stoviglie vere raccattati tra mercati delle pulci e robivecchi.


Il risultato è una coloratissima parete realizzata assemblando tutte le nature morte create dai bambini e una spettacolare tavola apparecchiata con appetitosi cibi finti in omaggio a Claes Oldenburg.

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 15.11.2011
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