A occhi chiusi

Vedere delle immagini di opere d’arte proiettate su un muro non è come vederle dal vivo in un museo.

Questo è particolarmente vero nel caso dell’arte contemporanea.

Ci sono installazioni che si possono attraversare, toccare, annusare, ascoltare, trasformare.

Opere leggerissime fatte di polline, di cenere, o addirittura impalpabili, fatte di aria, di fuoco, di nebbia.

Opere minuscole come un nocciolo di ciliegia o grandi come la muraglia cinese.

Opere che scricchiolano sotto i piedi o ti stordiscono con rumori assordanti.

Opere che profumano di Big Babol o puzzano di sterco di mucca.

Opere che durano il tempo di un istante o esistono mutando in continuazione.

Difficile trasmettere tutto questo a un bambino mostrando una fotografia. Eppure è possibile farglielo immaginare.

I piccoli chiudono gli occhi e io li accompagno a parole in un viaggio immaginario.

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 16.11.2011
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