La mia rete

Avevo delle idee sul post di oggi e mi erano arrivati degli ottimi suggerimenti, ma non ce l’ho fatta a scriverlo prima e il lavoro mi lascia respirare solo adesso.

Sono in treno e da Roma sto tornando a Milano; alla mia destra c’è una luna pienissima che ha già iniziato a staccarsi sopra i monti, mentre a sinistra il tramonto indugia ancora un po’.
Stamattina mi sono svegliata trentaquattrenne e alle 11 e 10 (dell’11/10, come ricorda sempre la mia mamma) sono approdata ai 35. Se ieri mi avessero chiesto di esprimere un desiderio avrei risposto qualcosa di molto sciocco tipo “vorrei che George Clooney mi cantasse Happy birthday Mrs. President” o “un invito a cena da Rob Lowe?” e mi sarei bruciata un desiderio per una sciocchezza.
Stanotte all’una hanno iniziato ad arrivarmi i primi messaggi di auguri e, a un conto spannometrico, tra telefonate, sms, email, Facebook e altro, oggi mi hanno fatto gli auguri più di duecento persone! Lo so che ai tempi dei social network che ti ricordano tutto e ti permettono da mandare un augurio in un click, non ci vuole poi un grande sforzo, ma permettetemi di essere comunque felice che persone che non ho mai incontrato (almeno metà degli auguranti!) abbiano speso un secondo per decidere di scrivermi un messaggio.

Sembra futile detto così? Quando racconto ai convegni della “mia” rete, l’insieme delle persone che seguo online e che mi seguono, di quanto peso dò alle informazioni che filtrano e condividono, delle domande e risposte e brainstorming al volo che si possono fare, vedo sempre lo scetticismo negli occhi di qualcuno.

Grazie rete, per gli auguri, le idee e i bellissimi progetti che costruiamo :-)

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 11.10.2011
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