De visu

Oggi pomeriggio ho partecipato a Live Tech, una trasmissione su Top Tech (canale del gruppo Telelombardia). Il conduttore è Gabriele Di Matteo, che ho conosciuto nel 2005, quando è andato a casa dei miei genitori dove stavamo tenendo un raduno per conoscere un po’ di wikipediani e intervistarli.

A pensarci adesso mi pare quasi surreale, ma all’inizio era normale e giusto: ci trovavamo a casa di qualcuno in piccoli gruppi (sotto la decina) o fino a venti, se c’era lo spazio. E si discuteva, tanto.
Delle nuove voci, dei nuovi iscritti, dei problemi riscontrati, della rassegna stampa, delle policy mancanti, dello stato delle linee guida, dell’aiuto tecnico che ci serviva, e – ovviamente – di “politica” internazionale.
Le reti wireless casalinghe non erano ancora tanto diffuse all’inizio e le discussioni erano rigorosamente offline, ma a turno usavamo il computer del padrone di casa perché non ce la facevamo a stare a lungo senza controllare cosa stesse succedendo. Qualche volta arrivava qualcuno con un hub e lo zaino pieno di cavi di rete e ci lanciavamo in un lan party: tutti a scrivere sulle stesse cose, sovrapponendoci e poi finendo a riderne.

Mi ricordo un weekend nel piacentino dedicato a ristrutturare le pagine di aiuto, in cui avrò dormito forse 3 ore. Un fanciullo romano era arrivato con un plico di fogli che una volta sparsi sul pavimento si erano rivelati essere la mappa delle pagine esistenti.
Alcune scelte e discussioni erano improvvisate, ma altre avevano richiesto mesi di preparazione e valutazione.
Non tutto il lavoro si era concluso nel weekend, ma avevamo gettato delle basi solide che ci hanno permesso di terminarlo nei giorni successivi.

I raduni non sono mai stati uno strumento perfetto, le due critiche che ricordo andavano per la maggiore erano:

  • di natura geografica (li fate sempre distanti da casa mia, non posso mai venire!)
  • di natura politica (se ne discutete tra di voi prima e poi portate il risultato online e siete tutti d’accordo, allora state falsando il consenso)

Ad un certo punto temo siamo diventati grandi: troppi per una casa, meno coesi per essere sempre i soliti, stanchi di viaggiare forse troppo spesso, alcuni hanno lasciato per seguire altri progetti (e altre community online), è nata Wikimedia Italia e abbiamo iniziato a partecipare agli eventi come istituzione, invitando le persone a raggiungerci ed esaurendo in quello le nostre forze organizzative.
I raduni ufficialmente ci sono ancora, ma non saprei citarne uno organizzato solo per discutere di Wikipedia e non per il piacere di rivedere un po’ di persone (non che ci sia qualcosa di male in questo, ma è un’altra cosa).

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 12.10.2011
Condividi:

I commenti sono chiusi.