Élite

Io mi sono fatto l’idea che ci sia un bisogno diffuso di cultura condivisa. Non quella degli specialisti per gli specialisti, di chi pretende attenzione parlando un gergo incomprensibile, magari anche quando scrive un libro “per tutti” o sprofessoreggia dalle pagine di un quotidiano ad alta tiratura.
Penso che molte persone siano attratte da chi prova a dire cose rilevanti in modo comprensibile ai suoi concittadini di ogni età e preparazione e lo fa liberamente in una piazza o in un teatro, comunque in un luogo pubblico della città. Il segno, forse, che esiste nel nostro Paese un gruppo di cittadini non cloroformizzati dai rituali televisivi, non persuasi che esisti solo se guadagni e appari… magari alla guida del tuo rombante Suv. Una élite senza potere e senza rappresentanza?

 
Commenti (4) Trackback Permalink | 26.09.2011
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4 risposte a Élite

 
Commenti
 
  1. A.Burbank scrive:

    Mi pare che quella dell’Elite senza potere sia una fantasia, mentre la rappresentanza non serve come possiamo vedere. Tuttavia ciò che dici è interessante e dal basso della mia giovinezza precaria provo a dirti la mia soluzione, almeno per quanto riguarda la mia materia, la poesia. Gli ”sprofessoreggioni” in poesia sono tantissimi, nascosti come i virus. Sono tuttavia facilmente individuabili, hanno studiato tutti lettere. Questo a parer mio è il vero problema. Il linguaggio è di tutti, non che lo si da a tutti, lo utilizzano tutti per necessità. La poesia che è la forma più sublime e comunicativa del linguaggio è monopolio fin dalle scuole dei letterati. Abbiamo cosi dibattiti uguali di generazione in generazione. In conclusione, anche se il discorso è vasto, la poesia dovrebbe confluire in tutti gli ambienti intellettuali: dall’ingegnere al perito agronomo, dal cuoco al fisico nucleare. Solo cosi il pubblico si arricchisce e scopre la poesia e sopratutto aumenta di volume, di lettori e frequentatori.

  2. marcolinorules scrive:

    Inizi a far pagare meno i suoi libri, poi ne riparliamo

  3. Renata scrive:

    Sono felice di sapere che un editore voglia accompagnare questo momento di transizione. Ogni volta che mi sono trovata ad assistere ad una presentazione di Odifreddi, ad esempio, mi sono guardata intorno e ho trovato un pubblico interessato, non cloroformizzato … ma, quanto al SUV … scommetto che era parcheggiato bene!
    una prof. di lettere

  4. tiziana scrive:

    Una élite senza potere e rappresentanza? Ma quel che manca di più é l’eleganza.