Bugie

A proposito di Agorà. A tratti mi viene ansia a pensare che dovremo organizzare più di centocinquanta incontri tra Milano, Bologna, Roma, Bari, Altamura e Corato (due popolose città pugliesi). Ma credo che sia una sfida alla nostra idea elitaria ed esclusiva di cultura: cercheremo relatori capaci di mettersi in gioco, di rinunciare al gergo degli specialisti, di affrontare temi anche difficili in modo semplice e accattivante.
Finora insieme ai miei collaboratori ci siamo preoccupati soprattutto di trovare autori che sapessero scrivere. Per il progetto “Agorà scuola aperta” selezioneremo quelli che sanno parlare: arte che in Italia –a differenza di altri paesi –non si insegna né a scuola né all’università e magari si apprende…dalla televisione, con risultati spesso catastrofici (logorrea, aggressività, incapacità di ascolto).
Saper argomentare in pubblico e in particolare nel contraddittorio è un’arte complessa che si affina nel tempo. Ricordo una sera a Bari a cena da mio cugino Alessandro (amministratore delegato della casa editrice e cuoco sapiente), ingaggiai una discussione con il magistrato scrittore Gianrico Carofiglio sul valore della bugia, in cui con straordinaria capacità argomentativa mi mise ko con assoluta tranquillità e sorriso sulle labbra mentre io mi agitavo sempre di più… dimostrandomi che non sempre dire bugie è un male, come io assai ingenuamente avevo sostenuto!

 
Commenti disabilitati Trackback Permalink | 28.09.2011
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